A chi è rivolto
Gli aventi titolo alla manifestazione di volontà, espressa dal defunto.
Descrizione
La cremazione è il procedimento di riduzione in cenere della salma, che viene effettuato in uno speciale impianto.
Come fare
L' autorizzazione alla cremazione è rilasciata dall'ufficiale dello stato civile del Comune ove è avvenuto il decesso, nel rispetto delle volontà espressa dal defunto o dai suoi familiari attraverso una delle seguenti modalità:
- disposizione testamentaria del defunto, tranne nei casi in cui i familiari presentino una dichiarazione autografa del defunto, contraria alla cremazione, redatta in data successiva a quella della disposizione testamentaria stessa;
- Iscrizione, certificata dal rappresentante legale, ad associazioni riconosciute che abbiano tra i propri fini statutari quello della cremazione dei cadaveri dei propri associati, tranne nei casi in cui i familiari presentino una dichiarazione autografa del defunto fatta in data successiva a quella dell'iscrizione all'associazione. Tale iscrizione vale anche contro il parere dei familiari;
- Iscrizione nel registro comunale per la cremazione, che avviene depositando presso l'ufficio di Stato Civile una manifestazione di volontà, redatta di proprio pugno in apposito modulo, che disponga la cremazione del proprio corpo dopo la morte.
- In mancanza della disposizione testamentaria, o di qualsiasi altra espressione di volontà da parte del defunto, la volontà della stessa può essere comunicata verbalmente ai congiunti prossimi. In tal caso, al momento del decesso, il coniuge, unito civilmente o in mancanza, la maggioranza dei parenti più prossimi, potrà produrre una dichiarazione sostitutiva dell'atto di notorietà che attesti la volontà della persona defunta di essere cremata, resa ai sensi degli articoli 38, 47 del D.P.R. 445/2000, così come previsto dal D.P.R. n° 285 del 10/09/1990 art. 79 comma 2, modificato dall’art. 36 bis della legge n° 51 del 20/05/2022, dal quale risulta la chiara volontà del defunto di essere cremato.
In caso di minori o di persone interdette la volontà è espressa dai legali rappresentanti (vedi casi particolari).
A seguito della cremazione le ceneri del defunto possono essere:
- tumulate;
- affidate ad un familiare;
- disperse in apposite aree cimiteriali, in natura o in mare;
AFFIDAMENTO DELL'URNA CINERARIA
La normativa vigente consente l’affidamento ad un familiare dell'urna cineraria contenente le ceneri di un proprio caro con obbligo di tenere l'urna protetta da possibili profanazioni o sottrazioni. L'affidamento dell'urna avverrà secondo quanto disposto in vita dal defunto.
DISPERSIONE DELLE CENERI
La dispersione delle ceneri è consentita, nel rispetto della volontà del defunto, unicamente in aree a ciò destinate all'interno dei cimiteri, in natura o in mare. La dispersione è eseguita dal coniuge o da altro familiare avente diritto.
La dispersione deve essere autorizzata dall'ufficiale di stato civile e la dispersione non autorizzata costituisce reato, punibile ai sensi dell'art. 411 del codice penale.
- DISPERSIONE IN AREE PRIVATE
La dispersione in aree private deve avvenire all'aperto e con il consenso dei proprietari, e non può comunque dare luogo ad attività aventi fini di lucro. La dispersione delle ceneri è in ogni caso vietata nei centri abitati.
La dispersione in mare, nei laghi e nei fiumi è consentita nei tratti liberi da natanti e da manufatti.
- DISPERSIONE IN AREA CIMITERIALE
Presso il cimitero comunale viene individuata un’area dedicata alla dispersione delle ceneri.
Cosa serve
A seconda della casistica sarà necessario presentare la seguente documentazione:
Per richiedere l'autorizzazione alla cremazione della salma è necessario presentare:
- Per il tramite dell’agenzia funebre, occorrerà una dichiarazione sostitutiva dell’atto notorio ove gli eredi dichiarano che in vita il defunto aveva espresso verbalmente la volontà di essere cremato (vedi modulo nella sezione allegati).
- Nullaosta alla cremazione rilasciato dal medico necroscopo.
Per richiedere l'affidamento dell'urna cineraria è necessario presentare:
- Istanza di affido ceneri e dichiarazione sostitutiva dell’atto notorio ove gli eredi dichiarano che in vita il defunto aveva espresso verbalmente la volontà di essere cremato e che le ceneri venissero affidate a CAIO/SEMPRONIO (vedi modulo nella sezione allegati).
Per richiedere la dispersione delle ceneri è necessario presentare:
- Istanza di dispersione ceneri e dichiarazione sostitutiva dell’atto notorio ove gli eredi dichiarano che in vita il defunto aveva espresso verbalmente la volontà di essere cremato e che le ceneri venissero disperse in mare/natura/cimitero o tumulate (vedi modulo nella sezione allegati).
Cosa si ottiene
L'autorizzazione alla cremazione, dispersione o affido delle ceneri, di cadavere o di resto mortale
Tempi e scadenze
L'Ufficio di stato civile una volta ricevuta l’istanza corredata di verbale di cremazione, rilascia l’autorizzazione entro 2 giorni, salvo richiesta di integrazione della documentazione.
Per l’autorizzazione alla dispersione delle ceneri in altro comune, sia in natura che in mare o in area cimiteriale, il rilascio è subordinato al nullaosta del comune di destinazione.
Quanto costa
Imposta di bollo laddove previsto
Accedi al servizio
Il servizio è disponibile nella sede dell'ufficio
Riferimenti Normativi
- La materia è disciplinata:
- dall'art. 12, comma 4, del decreto-legge 31/08/1987, n. 359, convertito, con modificazioni, dalla legge 29/10/1987, n. 440, recante: “Provvedimenti urgenti per la finanza locale”;
- dall’art. 1, comma 7-bis, del decreto-legge 27/12/2000, n. 392, recante: “Disposizioni urgenti in materia di enti locali”;
- dalla legge 30 marzo 2001, n. 130, recante: “Disposizioni in materia di cremazione e dispersione delle ceneri”;
- dalla circolare del ministero della sanità n. 24 in data 24/06/1993 avente per oggetto: “Regolamento di polizia mortuaria, approvato con decreto del Presidente della Repubblica 10 settembre 1990, n. 285: Circolare esplicativa”;
- dalla circolare del ministero della sanità n. 10 in data 31/07/1998 avente per oggetto: “Regolamento di polizia mortuaria, approvato con decreto del Presidente della Repubblica 10 settembre 1990, n. 285: Circolare esplicativa”;
- dalla legge regionale – Sardegna – 02 agosto 2018, n. 32, recante: “Norme in materia funebre e cimiteriale”;
Ulteriori Informazioni
La cremazione di cadavere deve essere autorizzata dal Comune di tumulazione/inumazione, sulla base di quanto previsto dall’art.79 del d.P.R. n.285/1990.
- La cremazione di ciascun cadavere deve essere autorizzata dal sindaco sulla base della volontà testamentaria espressa in tal senso dal defunto. In mancanza di disposizione testamentaria, la volontà deve essere manifestata dal coniuge e, in difetto, dal parente più prossimo individuato secondo gli www.normattiva.it/uri-res/N2Ls?urn:nir:stato:codice.civile:1942-03-16;262~art74" target="_blank" rel="noopener noreferrer">articoli 74 e seguenti del codice civile e, nel caso di concorrenza di più parenti nello stesso grado, da tutti gli stessi.
- La volontà del defunto espressa del coniuge o dei parenti deve risultare da dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà ai sensi dell’art.47 del d.P.R. n.445/2000.
- Per coloro i quali, al momento della morte risultino iscritti ad associazioni riconosciute che abbiano tra i propri fini quello della cremazione dei cadaveri dei propri associati, è sufficiente la presentazione di una dichiarazione in carta libera scritta e datata, sottoscritta dall'associato di proprio pugno o, se questi non sia in grado di scrivere, confermata da due testimoni, dalla quale chiaramente risulti la volontà di essere cremato. La dichiarazione deve essere convalidata dal presidente dell'associazione.
- L'autorizzazione di cui al comma 1 non può essere concessa se la richiesta non sia corredata da certificato in carta libera redatto dal medico necroscopo dal quale risulti escluso il sospetto di morte dovuta a reato.
- In caso di morte improvvisa o sospetta occorre la presentazione del nulla osta dell'autorità giudiziaria.
La copia della scheda istat o l’attestazione delle cause di morte si rende necessaria laddove il Medico competente al rilascio del certificato di cui all’art. 79 c.4 del d.P.R. n. 285/1990 abbia necessità di conoscere le cause di morte.
Si rammenta che la falsa dichiarazione è un reato penale, punito ai sensi dell’art.76 del d.P.R. n.445/2000
Casi Particolari
In presenza di un parente del defunto, tutelato da un amministratore di sostegno, la volontà del defunto di essere cremato, resa ai sensi degli articoli 38, 47 del D.P.R. 445/2000, così come previsto dal D.P.R. n° 285 del 10/09/1990 art. 79 comma 2, modificato dall’art. 36 bis della legge n° 51 del 20/05/2022, può essere rilasciata dall’Amministratore di sostegno, solo dietro autorizzazione del Giudice Tutelare.
Condizioni di servizio
Le istanze sono soggette all'assolvimento dell'imposta di bollo come da Disciplina dell'imposta di bollo. Pubblicato in Gazzetta Ufficiale n. 292 del 11/11/1972.
Documenti e Allegati
Contatti
Argomenti:Pagina aggiornata il 20/10/2026